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Mi è sembrato inutile inserire in questo segmento brani di mia
composizione come Anima mia
o Laura non c'è di Nek, considerato
che circolano ancora tra la gente.
Preferisco proporre canzoni meno conosciute, per distanze anagrafiche
o perché poco promosse, che ho, per diversi motivi, amato e riportato
su Non ho mai scritto per Celentano.
Ho tentato di superate così i gap del tempo e della scarsa visibilità.
Ci capita, a volte, di recuperare dall'armadio un vestito smesso
e di indossarlo tanto per giocare prima di decidere se trattenerlo
con noi o licenziarlo dalla nostra vita.
Può accadere che lo teniamo sulle spalle e, magari, decidiamo di
uscire... può sorprenderci, improvvisa, la fragranza del vecchio
che trova un gradevole unisono con il respiro del nuovo.
Altro discorso si pone per brani che non hanno mai avuto modo di
raggiungere la gente perché diffusi poco e male.
Detesto i mediatori di emozioni, il loro porsi tra me e le persone
interpretando il ruolo di chi, per mero guadagno, deve tradurre
le suggestioni in casse di pomodori.
Odio la loro insostituibilità, pur necessaria, io che non ho mai
cercato - nei momenti seri - gli occhi di una persona ricorrendo
all'aiuto di intermediari.
Rimango, contraddittoriamente, un romantico nel comporre per pochi
e un ambizioso che cerca di parlare a tanti.
E' quest'ultima opzione che mi frega, perché prevede l'intromissione
di altri che, non per affetto o amicizia nei miei confronti, si
interpongono tra me e quelli ai quali voglio arrivare.
Un circolo chiuso, padre e figlio del mio costante malessere.
Canzoni lontane o meno note ve le trasferisco qui come quel vecchio
soprabito.
Ascoltatele se vi va... e a cagare quelli di mezzo.
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