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Dall'album di Nek: Lei gli amici e tutto il resto
Anche se non traspare dal testo, mi ha sempre guidato, nello scriverlo,
una suggestione precisa. La vittima dell'incidente stradale è il
protagonista del brano, il cui spirito si solleva dal corpo martoriato
dalle lamiere e riprende il suo viaggio verso la persona che ama.
Sono convinto che questa nuova chiave di lettura contribuisca a
dare ulteriore fascino all'inquietudine sospesa che pervade la canzone.
Andare partire tornare
L'autostrada è finita già
manca poco per la città
vado forte perché
sto tornando da te
Scorre giù la periferia
tutta uguale nella foschia
e come al solito qui
c'è più nebbia che via
E' un rischio correre lo so
però di tempo non ne ho
e la distanza è troppa se
penso a te, penso a te
Andare partire tornare
sentire la strada che entra nel cuore
la radio sempre accesa mi aiuta a pensare
mi fa compagnia
ho già la testa a casa
Ma c'è un blocco di polizia
è proprio dietro il cavalcavia
vetri rotti qua e là
e l'ambulanza che va
Oltre i rottami niente c'è
scendo dall'auto poi mi fermo a guardare
forse è un ragazzo come noi, come me
e penso forte a te
Andare partire tornare
mi dici a vent'anni chi vuole morire
ma quando ci sei dentro non vai mai a pensare
che capiti a te
e ancora andare partire tornare
ognuno ha qualcuno che sta ad aspettare
e io non vedo l'ora ti voglio toccare
capire non puoi, voglio esser certo che ci sei
E c'è la luce lassù
e c'è un ombra sei tu
farò le scale due a due
due mani le tue
Andare partire tornare
già dormi, ti poso un orecchio sul cuore v lo sento mentre batte
e pian piano scompare
quest'ansia che ho
quest'ansia che ho
Ho in testa quella macchina quel lampeggiare
ci penso e non so
se questa notte dormirò
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