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Dal mini album Fammi toccare di Alberto Cheli
è la prima cosa che ho scritto dedicandola a Manuela. Seguendo
un iter che non è usuale per la costruzione di una canzone,
Alberto Cheli, creò intorno
al mio testo una musica molto evocativa e la cantò in un suo cd.
Sono passati quasi venti anni da quei giorni e qualcosa del genere
la riscriverei altre cento volte, ma non solo per Manu stavolta.
Ho ampliato, nel tempo, la mia capacità di "ospitare"
e ho imparato che il cuore non è un container con limiti definiti,
perché ha insita una capacità di accoglienza illimitata. Fammi toccare
appartiene ormai a tutte le persone che affollano il mio petto.
Fammi toccare
Fammi toccare il tuo largo sorriso
prima che gli altri te l'abbiano ucciso
e i tuoi capelli di seta e di giada
prima che l'alba li faccia rugiada
prima che un angelo ladro li veda
Fammi toccare i tuoi azzurri pensieri
prima che gli oggi diventino ieri
e la tua mano aggrappata alla stanza
debba subire una nuova distanza
prima che il giorno ti faccia violenza
Fammi toccare la pelle di seta
prima che il vento te l'abbia cambiata
prima che all'angolo un suonatore
ti venda ciò che non ti può dare
vola chi ama e chi ama non muore
Fa' che dormiamo su un solo cuscino
fammi restare in silenzio vicino
ch'io ti respiri nel giorno disteso
sia il desiderio già spento riacceso
e che sia lieve e reciproco il peso
Fa' che viviamo con intelligenza
essere sciocchi è la sola indecenza
fa' che un tuo bacio non sia un compromesso
lasciamo gli altri che parlano appresso
fa' che vita cominci da adesso
Fa' che dormiamo su un solo cuscino
fammi restare in silenzio vicino
ch'io ti respiri nel giorno disteso
sia il desiderio già spento riacceso
e che sia lieve e reciproco il peso
Fa' che viviamo con intelligenza
essere sciocchi è la sola indecenza
fa' che un tuo bacio non sia un compromesso
lasciamo gli altri che parlano appresso
fa' che vita cominci da adesso
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