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scritta per il piccolo Nicholas
"Gentile Signor Green, so poco di lei: quello che ho letto sui
giornali" ha scritto Enzo
Biagi sul Corriere.
"L'ho vista in qualche rapida immagine in televisione e mi è
parso un americano come tanti. Di quelli che compaiono nei film
e che al mattino, mentre fanno colazione, leggono il giornale. Quando
vanno soldati sognano la torta di mele della mamma, la domenica
cantano in chiesa, si mettono una mano sul petto ascoltando la banda
che suona l'inno nazionale. A noi, che ormai non abbiamo quasi fede
in niente, sembrate figure un po' enfatiche e ogni tanto, invece,
scopriamo che il vostro costume, la vostra educazione non sono retorici
e che davvero credete nei sentimenti. Qualcuno ha scritto che niente
ci rende grandi come un grande dolore e lei lo ha dimostrato."
Nel settembre del '94 la famiglia Green, mentre percorreva l'autostrada
SA - RC, diretta in Sicilia, rimase vittima di un agguato a scopo
di rapina. Il piccolo Nicholas, il figlio, rimase ferito gravemente
e, ricoverato al centro neurochirurgico dell'ospedale di Messina,
morì dopo pochi giorni. I genitori, anche se angosciati da tanto
dolore, ebbero la forza di donare gli organi del loro bambino nella
speranza di aiutare altre persone.
Presentai il brano al Sanremo dell'anno successivo... la macchina
del Festival, però, come nella logica, macina le emozioni vere...
non ha però la capacità di togliermi le mie.
Una canzone per ricordare
C'è un'ombra dietro lo sparo
quando il gioco si fa vero
c'è tuo padre che si china
nell'odore di benzina
ma non fa male più il dolore
Niente più favole Nicholas Green
ma il tuo viaggio inizia qui
quando aprile ti sfiorerà
e il tuo cuore comincerà
a dire t'amo
nel petto di un altro uomo
Avrai un treno da pigliare
quando parti militare
una madre da salutare
sguardi nuovi da curiosare
e nell'aria che sa di mare
gambe lunghe da dondolare
solo una canzone per ricordare
che poi qualcuno racconterà
E' una storia vera
e finché si canta
Nicholas vivrà
Avrai una macchina da lucidare
tutta l'Italia da riattraversare
un altro sud da visitare
nella faccia sua migliore
tanto tempo per capire
donne con poca spesa nelle mani
bambini persi negli aeroplani
con gli occhi neri grandi come fari
e il loro oggi che già sa il domani
Una canzone per ricordare
che a voce bassa si ripeterà…
Inedito scritto nell'ottobre del '99.
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