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Scritta con Joseph e Alberto
Cheli
Un'altra piccola perla, inedita, che parla di un ragazzo violentato
a dodici anni da alcuni compagni di gioco che vive, autoflaggellandosi
e prendendosi colpe non sue, la propria condizione di omosessuale.
Randagio
A testa bassa il mio silenzio può parlare sai
l'autorimessa ha vomitato sopra i graffi miei
vagato a lungo dentro una stazione d'empietà
ho chiesto all'alcol il perdono ed alla notte il sonno
ma la notte che è finzione ed è morbosità
ha consegnato a lei le chiavi e a me la libertà
Vigliacchi gli occhi che cercavano la faccia a Dio
ma con la bocca sopra all'erba non l'ho visto io
e quando m'hanno preso a calci ho stretto forte i denti
avevo solo dodici anni e loro erano in tanti
vigliacco il cuore che non volle più cercare amore
che mise il veto ai sensi e ad ogni mia passione
vigliacco il tempo che ci porta via
Randagio, randagio, randagio
randagio e solo
Randagio, randagio, randagio
vigliacco e solo
Ti metto in mano i giorni miei
mangiali o sputali se vuoi
A testa bassa il mio silenzio può gridare ormai
e se trattieni l'ansimare puoi sentirlo
nei giorni opachi di chi corre sempre controvento
nei seni di una donna che non sento
Randagi gli occhi che disegnano altre facce a Dio
perché il terrore di chi è solo l'ho provato anch'io
ho recitato un credo vuoto per fregare un prete
ed ho cercato il mio piacere nelle calze a rete
ma questo cuore adesso vuole più di sempre amore
rivoglio le carezze che merita il dolore
Randagio randagio randagio
randagio e solo
Randagio randagio randagio
vigliacco e solo
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