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Tratta dall'Album Paolo Frescura del '78
parla dell'ineluttabilità di un amore, quando è davvero
importante, assimilandolo a un fiume che diventa mare per poi evaporare
e cambiarsi ancora in pioggia tornando fatalmente all'acqua che
ne è madre. Parla ancora delle domande, delle insicurezze, delle
speranze e dei "se..." che accompagnano la strada di quelli
che si amano.
E' uno dei miei testi preferiti.
E ancora mi domando
Se il fiume arriva sempre al mare
e se il mare fossi io
io chiederei soltanto al sole
che non ti portasse via
evaporando verso il cielo
tanto tu tornando pioggia
cadresti ancora tra le onde mie
E ancora mi domando
se l'amore muove l'universo
ed un giorno senza te
è certamente un giorno perso
lo capisco bene io
che ho contato i tuoi capelli
alla luce delle stelle
Noi, due ali aperte nello stesso volo
noi, due foglie perse nello stesso cielo
noi finalmente liberi
di rifarci un'anima
ancora, ancora
E ancora mi domando
se considerassi un altro aspetto
qualcuno in grado più di me
di dirti ciò che non t'ho mai detto
secondo te cosa sarei
sarei un lupo in mezzo al branco
io che ho provato ad esser vento
noi finalmente liberi
di rifarci un'anima
ancora, ancora
E ancora mi domando
se Noi, toni diversi della stessa voce
noi, colori intensi di una stessa luce
noi…
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