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Ray Charles Robinson nacque ad Albany, in Georgia,
nel 1930.
A cinque anni accusò gravi problemi alla vista che lo avrebbero
portato, nel giro di pochi mesi, alla cecità assoluta.
Nel '47 formò il suo primo gruppo.
Subì in modo irreversibile l'influenza di Nat
King Cole, ma, anche grazie alla capacità di interiorizzare
ogni brano, riuscì ad evolversi e a far sì che ogni sua interpretazione
diventasse unica e irripetibile.
Nel '54 lanciò sul mercato I got a woman, la sua prima hit, seguita
a ruota da una serie di interpretazioni memorabili che evidenziarono
il suo immenso talento vocale e la sua capacità di fondere il jazz,
il gospel e il soul.
Straordinario sperimentatore, pur avendo trovato una sua precisa
fisionomia artistica, trasportò la sua musica in un campo più popolare
dedicandosi a un pop orchestrale che, nel 1962, lo consegnò al successo
mondiale con canzoni tipo Georgia on my mind e I
can't stop loving you.
Intorno alla metà degli anni '60 problemi di salute e guai con la
legge a causa del consumo di droghe pesanti rallentarono il suo
andare.
Continuò, comunque, a inanellare perle confermando che l'appellativo
di "Genius", con il quale venne soprannominato fin dagli esordi,
gli spettava di diritto.
Nel 1980 partecipò al film cult The
Blues Brothers e questo contribuì non poco al suo rilancio discografico.
Pian piano, però, cominciò a diradare i suoi concerti e a disertare
le sale d'incisione. Qualcosa s'era evidentemente incrinato dentro
di lui.
Quel malessere esistenziale lo portò irreversibilmente verso la
fine, che avvenne nel 2004, quando si spense all'età di 73 anni.
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