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Immagini: Marlon Brando
 

Figlio di un commesso viaggiatore e di un'attrice di scarso talento, vide la luce nel 1924 ad Omaha, nel Nebraska.
Tentò, giovanissimo, la carriera militare, ma la sua insofferenza alle regole gli costò l'espulsione dall'accademia militare di Minnesota.
Si trasferì allora a New York dove frequentò un corso d'arte drammatica e il suo talento indiscusso gli aprì le porte dello spettacolo.
Nel '47 trionfò in teatro con una indimenticabile interpretazione del personaggio di Stanley Kowalski nel dramma di Tennesse Williams: Un tram che si chiama desiderio. Iniziò, in parallelo, a frequentare l'Actor's Studio e anche il cinema si accorse di lui.
Esordì sul grande schermo con il film Uomini dove impersonava il ruolo di un paraplegico; per entrare a fondo nella parte si era chiuso per un mese in un ospedale per disabili studiandone il comportamento e da quella pellicola la sua carriera prese il volo.
Il magnetismo del volto, le espressioni intense, quel muoversi in modo virile, la durezza che sapeva essere dolce, la sensibilità, il fascino, l'anticonformismo, l'ostentata ribellione agli schemi bucarono lo schermo e lo resero uno degli attori più amati di allora. Vinse il suo primo Oscar per l'interpretazione in Fronte de Porto, nel '54, il secondo premio gli sarebbe stato consegnato per la indimenticabile figura di Vito Corleone, disegnata ne Il Padrino nel 1972. A sorpresa avrebbe rifiutato il riconoscimento e, per protestare contro il modo con cui il governo degli Stati Uniti trattava gli indiani, mandò un giovane Sioux a ritirarlo al suo posto. Continuò a inanellare cammei come Ultimo Tango a Parigi e Apocalypse Now... la sua capacità di riconvertirsi e rigenerarsi aveva dello straordinario, per cui non è difficile affidargli il riconoscimento di migliore attore del ventesimo secolo.
Emblematica è l'affermazione di Al Pacino che, dopo aver lavorato con lui, dichiarò: "E' come recitare con Dio."
La vita privata non riservò a Brando gli stessi successi che il cinema gli aveva consegnato.
I gravi problemi familiari, le numerose relazioni che lo portarono al riconoscimento di ben otto paternità, le morti violente di persone care lo indussero a lasciarsi andare, perse pian piano la sua forma magnifica e arrivò a pesare 160 chili...
Lasciò la vita a Los Angeles il 2 luglio del 2004.

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