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Festival
Rallegra la tua anima
che serpeggia dentro al vento
tieni stretti i tuoi pensieri
vorticando tra i tuoi capelli.
Passeggia tra le vie imbandite
tra il clamore della gente
tra canzoni consumate
ed altre mai cantate
Ed a sera sempre dai
Un’occhiata alla tua stella
è lì minima, essenziale
che riflette bella, eterna,
come minimo essenziale
è l'amor che ho per te...
un sentiero nella notte,
invisibile,….ma che c’è!
Rilassa la tua mente
E con un semplice sorriso
chiudi gli occhi e sogna un fiore,
il mare e le nuvole stampati sul mio viso.
Danza del tempo
Danza il tempo sulla schiena dell'asino
péndola come una moneta caduta
inelegante, muto, senza forma.
Danza il tempo sui fili di grano
carezza la spiga prima che tramuti in pane
Figlio sano del tempo ormai andato.
Danza il tempo sulle punta delle dita
A contare i minuti che verranno
Ad avere il desìo di ciò che avverrà.
A che serve
A che serve respirare
Se parlare tu non puoi….
A che serve il mio pianto
Se consolare tu non devi….
A che serve immaginare
Se risposta tu non dai….
A che è servito il tuo cammino
o il costruire le tue cose?
A riflettere quest’oggi….
Su chi c’è e…. poi?….. non c’è!
Alla gente così intorno
Io racconterò di te
Di quell’essere che camminava
Con pochi passi verso me…
Di quell’essere grande che
Costruiva solo sogni senza chiedersi mai perché.
Fosse un attimo…
Come potrei spiegare
Col rigore della pura saggezza
Quello che di più istintivo è in me……?!!
Come il bisogno di odorare un fiore…
l’esigenza di guardare il fondo dei tuoi occhi
o il bene che provo per te.
Fosse solo un attimo
Che mi aiutasse a capire…
Fosse un attimo….!
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