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IL SOGNATORE
C’è chi gli dice che i sogni illudono l’anima
e che la sua vita non gli appartiene..
C’è chi gli dice di non mirare mai a grandi cose
ma di accontentarsi di ciò che la vita gli offre..
che tanto questa è solo una farsa
e lui un sognatore cieco di realtà distorte.
Ma nessuno ha mai capito
che i sogni lo aiutano a vivere meglio.
C’è chi lo considera un povero illuso
lui che dei sogni sa farne un buon uso
C’è chi lo guarda con occhi un po’ storti
lui uno scarto di società correnti
Dorme pensando, vive sognando..
vagando con la mente sempre un po’ assorta
si lascia trasportare in mondi perfetti
dipinti di mille colori e profumi inebrianti.
Con occhi stupiti osserva dall’alto
un mondo che sembra andare a rovescio,
vede scene di terrore e di pianto
chiedendosi se non sia meglio
rituffarsi nel mondo perfetto.
C’è chi gli ha detto che sognare è un errore
i sogni distorcono la realtà
coprendo ciò che non si vuol vedere.
C’è chi cerca di riportarlo su una retta via
quella di chi non sa vivere senza tristezza e malinconia
ma lui non vuole camminare raso terra
in un mondo in cui gli uomini non sanno rinunciare alla guerra.
Lui che nei sogni sa trovare la forza per vivere meglio..
può correre tra nuvole bianche in un mondo pulito
cercar di afferrare una stella, sfiorar la felicità con un dito..
Lui che da tutti, solo “ un sognatore” è definito.
Il mio primo articolo per Giornalisti per un giorno voglio dedicarlo
ad un libro particolare che mi ha emozionata moltissimo...
"NON HO MAI SCRITTO PER CELENTANO":
IL PRIMO LIBRO DI
ANTONELLO DE SANCTIS
35 anni di musica raccontati a parole
Da pochi mesi è uscito in tutte le librerie “Non ho mai scritto
per Celentano”, il primo libro del noto paroliere romano, Antonello
De Sanctis, autore di moltissime canzoni che hanno fatto la storia
della musica italiana: da Padre Davvero di Mia Martini, Anima mia
dei Cugini di Campagna, Tu mi rubi l’anima dei Collage, a Laura
non c’è, Lascia che io sia e L’inquietudine di Nek. ”Ho sempre avuto
una grande attrazione, spesso non ricambiata, per le parole – se
vengono usate per rivelare e non per nascondere – e ad esse consegno
il mio continuo incendiarmi di odio e d’amore.
Tra i mille lavori che ho fatto nel tragitto della mia esistenza,
nessuno mi ha mai affascinato come il restituire frasi alle melodie
e quando questi due diversi mezzi per comunicare
si fondono in modo armonico, provo un piacere che smuove le corde
più intime del mio essere.” Ed è proprio grazie al suo grande amore
per le parole e alla sua attitudine a saperle ben usare che la musica
italiana nel tempo si ritrova impreziosita di emozioni pure e sincere
che sanno arrivare direttamente al cuore degli ascoltatori.
Un pensatore, un uomo riflessivo e vero che sa mettersi a nudo,
scavare dentro la sua anima e analizzarsi, proprio come fosse seduto
sul lettino di uno psicanalista: questo suo modo
di essere e di vivere lo ritroviamo facilmente tra le pagine del
suo libro in cui racconta, in modo trasparente e chiaro, trentacinque
anni di musica di cui lui è stato meritatamente protagonista.
La descrizione dettagliata dei suoi mille ricordi ci permette di
affrontare un viaggio su due linee parallele, la sua vita e la storia
della musica italiana, che ripetute volte si sono intrecciate diffondendo
in aria perle di magia. Un libro in cui l’autore
davvero non si è risparmiato nulla, nemmeno la genesi delle canzoni,
e varie chicche tra cui le originali “prove d’autore”. Un libro
completo che sa coinvolgere, appassionare ed emozionare il lettore.
Da non perdere per chi ama la musica italiana.
(Casa editrice No Reply/ Prezzo 14 euro)
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