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Natale di ricordi: Dora
 

La signora degli angeli

Era la vigilia di Natale ed io camminavo lenta per le vie del centro, soffermandomi a guardare le vetrine addobbate, senza alcun interesse.
Un viavai di persone affollava la via principale. Tutte allegre, festose e con le borse straripanti di regali.
Vidi il mio riflesso in un negozio. Una donna sui trent’anni, ben vestita, seria, risoluta, ma non assomigliava a me. Era completamente diversa dalla ragazza di umili origini che, aveva lottato per farsi strada e per riuscire ad ottenere un buon lavoro, la tranquillità familiare e tanti amici. Chi era quella donna che mi fissava col suo gelido sguardo?
Fui pervasa da un freddo intenso che mi gelò il sangue ed il cuore. Distolsi velocemente lo sguardo da quello che avevo visto e che mi aveva spaventata a morte.
Ripresi a camminare e mi ritrovai davanti ad una piccola chiesa, vi entrai.
Sulla sinistra avevano posto il presepe. Era fatto con materiali poveri, di riciclo. Lo studiai attentamente, come in stato di trance, pezzo dopo pezzo. Qualcosa, una forza inspiegabile mi attirava verso quelle statuine. Un bimbo entrò di corsa e si accostò a me per vederlo. Era entusiasta. Il suo volto era radioso e vi si poteva leggere la felicità.
Come illuminata, uscii ed andai a trovare la mia amica Luise.
“Che cosa ci fai qui?” mi domandò sorpresa vedendomi.
“Voglio dare una mano” fu la mia riposta sorridendo ed abbracciandola forte.

Era la vigilia di Natale ed io mi trovavo nella grande sala parrocchiale a servire la cena ai bisognosi della città. La porta a vetri rifletté l’immagine di una ragazza che sorrideva, anche se scompigliata era serena. Un calore fortissimo mi avvolse, avvolse il mio cuore, la mia anima e gli occhi s’inumidirono nel vederla. Avevo ritrovato lo Spirito del Natale. Soprattutto avevo ritrovato me stessa.