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Questa poesia simboleggia la ricerca di un'amicizia vera che
si propone spesso come la speranza di un qualcosa di bello che dovrà
accadere.........
ed è dedicata al mio miglior amico... mio figlio Matteo.
Il mio fantasma
Una luce finta
Io noto tra la gente,
il fantasma delle mie idee
che si rivela per un istante.
Lo inseguo chè lui risplende,
Evanescente,
muto…!
Cambia forma continuamente!
E il desiderio è forte
Mutevole, incessante,
che pur senza ragione
s'insinua nella mente.
Voglio dare forma e voce
a queste mie credenze!
Voglio dare nome e volto
anche alle parvenze!
Allor vincendo
ogni flebile inerzia
Grondo, tergo e progetto.
Tra gioie e affanni di concetti
E il mio fantasma si rivela.
Carismatico e d'effetto.
Allegorico come un trucco,
illusione del travestimento.
Un assetto or s'impone
alle mie idee e ai loro frutti.
Di capire ora è il tempo
se son valse, eccelse o inette!
Così squadro il mio bambino
e il suo futuro dilatato.
E' l'inizio dell'idea
lui, simulacro del creato.
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Dolce Venere
Sei entrata nei miei sogni un giorno
In punta di piedi…. senza perché
Ti ho fatto posto tutt’intorno
Tra i miei pensieri…dopo una tazzina di caffè.
Batto, rido e poi mi piego
Dolce Venere silenziosa
…..divento serio e poi ti guardo...!
immagino ogni cosa…io di te!
La penombra sfuma i colori
È chiaroscuro nei miei pensieri
è distesa di deserto grigio
che disegno vago con le dita
e con gli occhi del mio cuore
come una luna quasi piena
è il ricordo di una sera…
che sembrava troppo…… e troppo era!
Luci sparse poi nel cielo
Sono stelle sparpagliate
Un intreccio all’infinito
con colori e suoni a vita!
E il tempo che passa…. e va
E che conserva forse ogni cosa
I colori belli di una spiaggia afosa
Una goccia di mare…..che cade…
Ed in silenzio…
Mi regala la mia vita.
Quando io ti vedrò
Quando io ti vedrò
non mi stupirò
corporea apparenza
d’ingenita finezza.
Malinconia cangiante
consumata tra le righe,
di scritti poetici,musiche
e racconti di brighe.
Storie sovrastate
da incontri velati
difesi, offuscati,
o di vita normale.
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Quando io ti vedrò
Ti riconoscerò
con affanno e malizia
di te declamerò.
Qualche nota qua e là
e un tempo musicale
Un ballo, uno sguardo,
una serenità ancestrale.
Quando io ti vedrò
Io mi innamorerò
Di te figura retorica
icona senza età.
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Una nuvola leggera
Vola,
viaggia,
leggera e gaia.
Acquosa,
nitida
appena rada.
Calco di pensieri,
peso ideale,
materia spirituale.
Scurita,
rischiarata,
lancetta di potenza.
Nuvola leggera,
seduzione,
presenza.
Nuvola leggiadra
vigore,
lontananza.
Nuvola,
incanto,
rifugio d'innamorati.
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Poesia in dialetto per significare la vicinanza/amicizia virtuale
tra un autore e un lettore...
'O scrivere
Scrivo e scrivo
E Nun saccio per chi
E a chi me legge
Nun saccio che di!
Si tu me siente parlà …
forse è meglio!
Ma cu na parola sola
nun se pijano impegni.
S'adda scrivere sempe
pe se fa capì
E fatti d'a gente
E de chi nun vo stranì.
S'adda scrivere ogni cosa
Comme se cammina pe na strada 'nfosa
Sotto l'acqua che cummoje
suonne, speranze e mille 'mbruogli.
E a chi me legge mò
Na cosa sola l'arraccumanno
E credere 'e parole mie
d'e stu core che nun t'inganna .
Traduzione:
Lo scrivere
Scrivo e scrivo
ma non so per chi
e a chi mi legge
non so cosa dire
Se tu mi ascolti
forse è meglio.
Ma con la sola parola
nulla rimane.
Si deve scrivere
per farsi intendere.
I racconti delle persone
e di quelli che hanno timore nel raccontare.
Si deve scrivere ogni cosa
lasciando una impronta come su di una strada bagnata
sotto l'acqua che ricopre
sogni, speranze e mille imbrogli.
E a chi legge le mie righe
Una cosa gli raccomando
di credere a ciò che scrivo
perchè promana da un cuore che non inganna.
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Gli occhi
Scruto lo specchio
Cercando i tuoi occhi
Quelli grandi e veri
che mi ammirano la sera.
Quelli che a volte celano
E a volte mi rivelano.
Quelli arsi dal sole
In un giorno di mare e primavera.
Cerco quegli occhi
aspersi dal dolore
tersi dalla mia mano
nettante i malumori.
Cerco gli occhi di mio padre
Allo specchio o nel mio cuore
per ammansire i consigli
dell’amico disonore.
Cerco i miei occhi
luci esteriori
ostento della mia anima
metafora della mia persona.
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