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Da piccolina ogni anno aspettavo impaziente il Natale, sin dal
22 novembre nella città della mia nonna materna la banda alle prime
ore del mattino, suonava per le strade, per festeggiare
la patrona dei musicisti e l'apertura delle feste, e cioè Santa
Cecilia, io piccolina, mi svegliavo nel lettone della nonna con
l'odore delle cosiddette "pettole" cioè frittelle piccoline, a forma
di
animaletti che io intingevo nello zucchero.....e dal 22 albero di
natale, a casa delle mie due nonne, e a casa mia, e poi il Presepe
a casa della mia nonna paterna....che si costruiva nel grande soggiorno,
essendo molto cristiana la mia nonna, facevamo un presepe bellissimo....
grande in onore della donna per me più importante del mondo....Era
bellissimo, io e mio zio facevamo le capanne di cartapesta, un vero
e proprio villaggio, e poi creavamo il torrente con l'acqua che
sgorgava e una grotta degna della nascita di Gesù....io ero sempre
lì, ad aspettare che il Bambino stesse nella culla, e contavo i
giorni, per vedere quell'immagine bellissima.
Avevo sempre l'abitudine di fare il dettato della letterina a Babbo
Natale alla mia mamma, che gentilmente mi concedeva del tempo....mi
ricordo che l'anno che ebbi il più bel regalo
avevo 4 anni...un'asta con il microfono e la chitarra, e suonavo,
cantavo, imitavo i cantanti, e mi divertivo a giocare con i miei
cugini.
Ora dopo molti anni, penso tutto con nostalgia, perchè il presepe
non lo faccio più, non ho tempo per via del lavoro di preparare
l'albero e poi la mia nonna paterna è volata via 12 anni fa,
il giorno di Natale io percepisco la sua presenza, sento che lei
poggia sulla mia spalla la sua
mano....e allora sorrido...
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