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Speranze: Siria
 

Cuore di una fiammella

Se spegnessi il cuore di una fiammella
ardente in una figura nascente
allora saprei il vivere mio.
Se spegnessi il destino con un'alone
di mistero contornerei lo spazio infinito
dei miei pensieri d'un sottile
ma esile buio piu' bianco.
Conforme unanime di una remota
ma pur sempre realtà di essere
confrontata in una breve ma estesa
speranza di particelle incastrate
in un mondo pur sempre appartenente
a ciascuno di noi.
Se spegnessi il cuore di una fiammella
spegnerei il dolce ricordo di essere vita.


Pierrot

Sul palcoscenico della vita là
povero pierrot,
aspettavi il tuo solito applauso.
Seduto su nubi incerti
credevi nella forza divina
che si apriva in te.
Non sapevi che il fuoco bruciava
il tuo desiderio di esser qualcuno.
Sapeva la tua vita di poco sapore
ma il tuo inno inoltrava
lo spazio infinito dell'anima trafitta
di un povero pierrot
costretto a ridere al pianto
dirotto del suo destino.
Là su quel palcoscenico, penetrava
il tuo sguardo nell'interno
d'ognuno di loro
non sapevi che piccole lacrime
segnavan minuscoli solchi
su quel viso imbianchito.
Parole disperse su echi d'ignoto
lasciavano il palcoscenico in punta di piedi.
Disteso in un lembo d'applausi
sognavi l'amore dell'ultimo verso.


Speranze

Cruda la realtà mi appare in un resto
molto remoto d'immagine di vita.
Finzione mista di sgomento subito espressa
in realismo, sobbalzi di respiri affannosi e ormai
stanchi, soppressi da sogni di speranza.
Immagine cancellata dal devastare tormentoso
e insidioso del silenzio del dolore.
Inalare la vita in un tubo di saggezza mista di
ricordi che sovrastano la voglia di reagire.
Aggrapparsi alla sovranità come alibi di speranza
in attesa di un perdono degli errori commessi.
In un rosario fatto di parole e preghiere
dare un senso alla vita come unico appiglio
al marasma corporeo del risucchio del finire.
Soppressione di un futuro ormai prossimo al divino
occhi aperti su una meta di un viaggio a noi tutti sconosciuta
una partenza del concreto nell'astratto
con sola fusione dell'anima.
Sgomento, paura, rassegnazione e infine la voglia
di spogliarsi del dolore esperare in quel viaggio
come meta dicalma e serenità.




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