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| Autore: | PIETRO ESPOSITO | Votazione: 4.56 | | Titolo: | I sogni hanno dell′incredibile | | Testo: | Questa è la storia di Nico, un ragazzo qualsiasi come tanti, che pervocazione inseguiva i propri ideali, spesso irraggiungibili; troppe barriere ostentate da un simulacro del vivere con qualche difficoltà. Nico, sebbene claudicante per una poliomielite avuta da bambino, riusciva a correre dietro ai propri sogni elevandoli come aquiloni che faceva ruotare intorno a sé; li teneva ben stretti in una mano, legati al filo della speranza; per lui era importante che la ricerca della propria autonomia non s’arrestasse mai. Da ciò io credo chel’intelligenza non è mai un frutto da cogliere ma sempre una pianta ben coltivata e radicata, e per far ciò devi saper averne cura; era la sfida personale di questa vita inaridita, che fino ad allora, non gli aveva regalato un granché se non l’insicurezza di un eroe vero, conmacchie e paure, proprie di chi vive con i propri talloni benattaccati ai granelli di terra. Scendo dalla comoda macchina dei ricordi e proseguo a piedi scavando tra i miei pensieri cercando una frase giusta e lo sguardo impunito di chi vuol sembrare sicuro di seper essere credibile; perché quello che sto per rivelarvi ha… dell’incredibile...! Qualcuno si sarà chiesto <<…cosa c’entra la notte di San Lorenzo con Nico, i suoi sogni e il suo buon umore?>>; in realtà la commistione di questi elementi porta ad un fatto per me straordinario. Era, infatti, il dieci di agosto e in quelle ore da riempire di mezzo agosto, lungo un insignificante marciapiede assolato, dritto, mezzo vuoto di negozi si andava alla ricerca di una qualsiasi idea chefacesse riemergere l’umore, rendendo interessante anche il “vuoto”,allo sguardo, minimo, sfiancato dei passanti. Pochi erano i negozi aperti e Nico alla ricerca di una briciola d’ombra guardava interessato le vetrine addobbate. Imboccando una traversa dove non era mai passato il suo sguardo curioso, casualmente, si pose su di uno scaffale in cui spiccava una segreteria telefonica, moderna, con tante lucine accese; decise di comprarla, poteva essere utile per il desiderio da additare alla prima stella cadente che avrebbe visto quella notte seguente. Già… la notte di San Lorenzo…quando i desideri dell’uomo, proiettati verso l’io e risucchiati dall’universo, fanno immensi giri senza fine lasciando per sempre quelle piccole tracce di speranza. La speranza di Nico era riposta per la prima volta in quell’oggetto apparentemente inutile. Quella notte era stata una sera di fuochi d’artificio… le stelle si rincorrevano…facendo piroette e,poi, eclissando nel buio… gli occhi di Nico, grandi come il mondo,riflettevano nel buio questo spettacolo unico, mentre il suo cuore in sintonia ai suoi pensieri trasmetteva battiti come segnali morse di aiuto, nell’eco di uno spazio infinito. I pensieri facevano mille scintille confondendosi nel bagliore fulgido dell’orizzonte… erano quelli i colori dei sogni di un ragazzo. Quella sera era stata miracolosamente la sera giusta. Il giorno dopo sulla segreteria un messaggio avrebbe annunciato ciò che Nico aveva sognato fin dai tempi della scuola. Quella sera qualcosa gli aveva fatto il più bel regalo di tutti i tempi…! I brividi correvano lungo la schiena, e l’incertezza che il tutto non fosse stato un caso riportava Nico in una dimensione sovrumana, rendendolo minimo di fronte anche alla propria dignità. Quel qualcosa al di sopra della propria coscienza riusciva finalmente a farlo volare oltre quei limiti invalicabili, oltre la speranza; gli faceva guardare il proprio mondo dall’alto, muto, migliaia di colori,sensazioni, suoni … e, la cosa più importante, senza mai dire, neanche alle aquile, anche io so volare più in alto e meglio di voi. |
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