Il Forum dove scambiarci opinioni e consigli

Concorso: Primo premio letterario Giornalistix1giorno
Sezione B: RACCONTO
 
Autore: MASSIMO CUNIALVotazione: 4.75
Titolo: TATUAGGIO
Testo: Oggi alla vigilia del mio 50° compleanno, ho deciso di farmi un regalo: un tatuaggio. Dopo essermi informato sull’argomento, mi presento al centro in cui mi dicono operi il miglior professionista della città.
All’ingresso vengo accolto da un giovane che con molta professionalità e perizia, mi descrive la tecnica del disegno, i colori usati, il tempo di guarigione e un prezzo di massima in base al soggetto scelto.
Poi mi chiede
- Aveva già un’idea? -
- Voglio una Fenice - rispondo.
Il ragazzo mi guarda con aria dubbiosa e poi dice - Una Fenice non credo di averla, ma posso sempre farle un Drago oppure una bella Aquila - - Senta - ribadisco – un cinquantenne che decide di farsi per la prima volta in vita sua un tatuaggio, può farlo per due motivi…
Il primo, che va per la maggiore, è perché è un coglione… pensa, così facendo, di essere ancora un giovanotto, senza aver capito che a 50 anni non si deve più dimostrare niente a nessuno. Il secondo motivo per cui uno, a quell’età, si marchia in maniera definitiva, deve essere per forza un segno che rappresenti qualcosa di profondo …un simbolo.
Vede - continuo - io tre anni fa ero sull’orlo dell’autodistruzione, lavoravo dodici ore al giorno, non venivo riconosciuto
professionalmente, la mia famiglia andava in pezzi, avevo problemi economici, non mi muovevo mai di casa e soffrivo di attacchi di panico. Poi la svolta … ho fatto causa alla mia Azienda, la quale non solo ha dovuto riconoscere la mia professionalità, ma ha dovuto garantirmi un grossa cifra di arretrati.
Ho coltivato, poi, una passione che si è trasformata in un’attività che mi frutta una barca di soldi. Inoltre, ho rimesso in piedi la mia famiglia, ho curato il mio stato di salute e ho un vita sociale gratificante come mai prima. La Fenice, pertanto, è il simbolo di rinascita dalle proprie ceneri, capisce?
Il ragazzo, con aria attenta e convinta risponde - Certamente, allora la facciamo quest’Aquila? - Sono uscito dal negozio senza tatuaggio, ma con l’assoluta certezza si sentirmi un emerito imbecille.
Oggi alla vigilia del mio 50° compleanno ho acquisito un piccola perla di saggezza… Se vuoi raccontare la tua vita a qualcuno, chiama il “Telefono Amico”, forse non otterrai un tatuaggio, ma sicuramente troverai qualcuno che ti ascolta.