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| Autore: | MARIA PIA ALFONSI | Votazione: 4.09 | | Titolo: | Il mio paese | | Testo: | Era speciale il suo paese per lei. Assolato e sonnolento ai piedi del “Gigante”.
Non solo perché vi era nata, li c’erano le sue radici, la sua infanzia...
Ogni casa, ogni strada apriva il suo cuore ai ricordi. Lo aveva anche dipinto, così come lo ricordava: la piazza, la scalinata, la chiesa.
La gente semplice e cortese, i “capannelli” la sera davanti all’unico bar.
E poi la “grande casa” così come ella la chiamava.
Il giardino, che il padre faceva curare amorosamente, l’altalena appesa ad un ramo del mandorlo e le prugne che lei, golosamente, mangiava acerbe.
Quante birichinate! Quanti rimproveri! Quanti ricordi felici!
La prima Comunione, la festa di san Luigi per suo padre, la banda che suonava lì, sul terrazzo davanti la casa e la sera il cinema,organizzato da don Camillo.
Poi dovettero trasferirsi in un’altra casa: quella della nonna.
Le mancò la grande casa,non perché le mancasse lo spazio, ma li era sempre vissuta,e qualcosa in lei rifiutava di accettare la nuova realtà.
A nove anni il grande cambiamento: il trasferimento in città.
Fortunatamente un legame era rimasto: la nonna!
Che felicità,che emozione all’avvicinarsi delle vacanze!
La nonna? I compagni? Il riunirsi di nuovo ai cugini? O il paese?
Forse, inconsciamente, da quelle case, tra quelle strade, da quella gente traeva la sua forza.
Il Natale, poi, era speciale. La casa formicolava di gente indaffarata a preparare i dolci tipici della ricorrenza.
La mandavano via, ma lei era sempre li, curiosa, ogni tanto riusciva a trafugare qualcosa.
Suo padre la vide. “Va a confessarti” ordinò. Obbediente andò.
Don Camillo aveva appena finito di dire messa, la confessò e disse: “va e magnatene du’ pure pe’ me”
Cha felicità! Non era peccato per lei la mancata astinenza!
La nonna morì e anche quel legame si spezzò
Il ritorno al paese fu sempre più raro, ma non lo dimenticò.
Ritornò, ma questa volta col dolore nel cuore perché il paese si era ripreso suo padre e lo odiò
il tempo passò, l’odio pure.
la ragione aveva preso il sopravvento.
si fece forza per se, per suo marito, i suoi figli.
il dolore si assopì.
ritornò ad esplodere violentemente per la perdita del compagno, ma questa volta non odiò il suo paese, desiderò tornare per essere coccolata, amata, protetta e... ritornerà.
Non troverà più “cummare” Vittoria, la “mastra” Carmela...ma ritornerà.
Si ritornerà!
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