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Il 20 giugno del 90, in quel di Viterbo, Pierluigi Deidda appese
un fiocco rosa fuori dalla porta della sua abitazione, mentre una
bambina dolcissima urlava al mondo: "Esisto anch'io!" Ci sono persone
che nascono per stare nella musica ed Alina
lo dimostrò in modo inequivocabile quando, a nove anni, volle entrare
nella banda musicale di Blera per studiare e suonare un sax grande
quasi quanto lei.
Ha partecipato, poi, a decine di concorsi canori, vincendoli quasi
tutti perché la bacia sulla fronte la stella di un talento indiscusso…
è, infatti, una sorta di Valentino Rossi della musica perché ha
una marcia in più nelle corde vocali.
Nel 2003 ho contribuito a varare il progetto Sanremese di questa
ragazzina, allora tredicenne, che entrò sul palco con la sicurezza
di una veterana e, con la sua esibizione intensa, guadagnò il secondo
posto tra le giovani proposte.
La sua partecipazione alla kermesse, come spesso mi capita, suscitò
un vespaio: si parlò, infatti, di "sfruttamento di minori" e di
una serie di altre stupidaggini il cui unico risultato fu di frenare
la promozione del cd bloccando ogni possibilità di verificare la
correttezza del nostro percorso.
Avevo elaborato Un piccolo amore nell'accorgermi che mia
figlia si barricava sempre più spesso nella sua stanza e teneva
un diario, segregato da un piccolo lucchetto, nel quale appuntava
le sue giovani vibrazioni e, penso, i suoi primi innamoramenti.
Ho creduto molto in questo brano, perché lo sentivo vero e perché
Alina era sostenuta da un team di alto pregio artistico che faceva
capo ad Alfonso Bettini, storico produttore della discografia italiana
cui dobbiamo, tra gli altri, l'ineguagliabile carriera di Riccardo
Cocciante.
Beghe contrattuali hanno poi frenato l'ascesa di questa ragazza
baciata da un talento unico, ma crescerà e, se manterrà la grinta
e la voglia di andare avanti, il successo è solo rimandato perché
le sue capacità sono indubbie. Sono certo che tra non molto, almeno
lo auguro a quella graziosa signorina, sentiremo di nuovo parlare
di lei e spero di essere ancora della partita quando questo accadrà.
Il testo che trascrivo ha una sua particolare tenerezza, basta solo
saperlo leggere con occhi non adulti.
Un piccolo amore
Ragiono tra me catturo un'idea
ma è una farfalla che mi scappa via
mi guardo le dita e la polvere che adesso c'è
sa di magia
Così divento ballerina
in punta di piedi
io mi abbraccio da me
mi lascio andare così al vento che è qui non mi chiedo perché
Un piccolo amore non sa le parole
non sa dire che è grande per me
è un piccolo amore e non lo so dire
ma poi penso che bisogno non c'è
se davvero vuoi
guardandomi gli occhi lo vedrai
Riprendo la testa che sta tra le nuvole
mi rendo conto è piena di te
il cuore si arresta solo quando ti vedo accelera
ma è bello così
Vorrei comprare una vetrina
e metterci dentro
i sentimenti che ho
tutta la gente così fermandosi lì
capirebbe cos'è
Un piccolo amore che non ha parole
ma è tutto perché è grande per me
un piccolo amore che sta sul diario
tra foto che ormai staccare vorrei
io sogni di carta non ne ho più li hai presi tu
e spero che non prendi in giro se
Un piccolo amore non ha le parole
non sa dire che è grande per me
le frasi d'amore si seccano in gola
ma tu se lo vuoi capire saprai
La farfalla ormai è libera
si riempie di blu è la mia idea
io sto chiusa qui in camera
è bello sognare
un piccolo amore
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