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Dietro ai vetri
E' sera
e foglie d'ombra
strisciano braccando
le tue forme più lontane.
Movensi le fronde
dell'ampio noce
tra la luna, rallegrate,
e l'abbaglio d'un momento.
Le cose mutano foggia
disegnando vagamente
strutture illusorie,
presupposto di conforti.
Un cristallo separa
il vero dal fittizio,
come le speranze dagli inganni,
come l'uomo dalla sua passione.
Una fronte appoggiata al vetro
è il mio pensiero che lo trafigge,
indomito si libererà
ed in silenzio, vagando, cercherà di te.